IL MUSEO DEL PENSIERO

    "..Cosa altro dire... l'uomo e' un disastro che si fotografa, si studia, 

   si registra,si numera,si archivia...

   per poi  umiliarsi  , giudicarsi , esporsi nella vetrinetta della vita..

   ..Come preferisce..dalla "  fiera dei mostri"..

   ..dove compra , al ribasso , gli imprigionabili..corpi..

   si avvia urgente,  per farsi un collettivo e magistrale ghigno

    alla " mostra delle fiere "..

   .. dove vende , a prezzo di mercato ,  le violabili..anime..

   ..Dunque si affretta a distruggere  l' originale, non gli serve piu',

   e tiene la copia  che e' ben piu' duratura,

   peccato che sia morta"  

 

 (tratto da "bayer's studies & cover incorporated)

 

 Milano 2004 

   

SE IL MONDO E' MALATO

 

 

SE IL MONDO E’ MALATO.

 

E’ innegabile che la religione sia stato uno strumento forte ma anche  pericoloso con il quale si ha provato, per millenni a controllare gli istinti animali della persona, imponendo regole e timori di possibili vendette utraterrene, inferno e cose del genere. ma anche tentando di limitarne le necessita’ e la distruzione conseguente a queste necessita’. Bisogni e sprechi detti anche oggi “surplus”Il quale uomo si e’ da  sempre preoccupato innocentemente e malauguratamente di creare intorno alla propria esistenza e a quella degli altri, vedendo di questo la sua incredibile,ingorda e incontenibile capacita’ e possibilita’ di guadagno che ha spinto l’uomo ad essere cio’ che egli e’ attualmente. Un consumatore. Non esclusivamente colui che vive per “consumare”, nel senso si usufrire, usare, comprare, godere, ma anche colui che vive per “consumare”, nel senso di usurare,estinguere, asaurire, corrompere,  fatto per il quale nel bene e nel male siamo, piu’ o meno, tutti coivolti indipendentemente dal credo politico o religioso. 

L’ invenzione dell’altrui religione e del suo discredito, d’altronde, e’ servito a combinare,non pochi guai, tra i quali i conflitti ,cosi detti appunto religiosi. Cosi’ che il grande sogno Ghandyano di un India, liberata dal giogo della Grande Bretagna si e’ trasformato nel conflitto interreligioso tra indu e mussulmani, e la  conseguente frammentazione, dell’Industan, in Butan, Bangladesh,India e Pakistan, il suo povero Kasmir e’ cosi’ diventato terreno di scontro e il suo invisibile muro di Berlino che anziche dividere le due facce del materialismo, divide le due facce dello spiritualismo. Diventando l’imbuto della clessidra dove gli uni o gli altri sognano una “mitica” riconquista. Frammentazione dell’ Industan che gli Indu’, a ghandy,non hanno mai perdonato e cosi mentre il suo’ sospiro emanava il suo ultimo “Rama” il suo corpo si accasciava al suolo e la sua anima volava via..per chi sa dove, d'altronde il destino di morte, che la sua lotta aveva riserbato a tanti altri, anche a lui e a me spettava per diritto divino.

 

Infatti se da una parte avevamo i  Capitalisti a Ovest,anche se con partiti dichiaratamente comunisti  che si contendevano il potere con i rivali Socialisti a Est anche se con partiti informalmente fascisti, un muro di soffice Kasmir li divideva e si facevano talvolta l’occhiolino essendo ambedue dichiaratamente Materialisti, dall’altra avevamo ad Ovest  il Monoteismo,a volte anche violento, che si contendeva il potere ad est con il Politeismo,a volte, altrettanto violento, ma ambedue dichiaratamente o presunti Spiritualisti.

 

Oggi questi conflitti, che qualcuno credeva, fossero sepolti, tornano invece improvvisamente, e per   restare sospesi come in una momentanea lievitazione…  e si manifestano nella loro “allarmante” evidenza nelle contradizioni che ogni paese di questo povero mondo si porta all’ interno delle coscienze dei suoi abitanti, per chi, della coscienza, non se ne fosse ancora liberato, e nell’ evidenza che qualcosa non quadra nei calcoli dei dotti scienziati delle scienze politiche e pure nei dotti scienziati delle scienze religiose,e la prospettiva, non molto chiara, e piuttosto paurosa che il futuro ci riserba. 

Nel incertezza, gli uomini, lasciano fare alla classe dirigente, facendo finta di non vedere, certi pero’ che un domani, le generazioni che hanno da venire, se mai dovessero venire, ci malediranno proprio a noi,  per non avere fatto niente per evitare la catastrofe umanitaria che si prospetta nel prossimo ,immediato, futuro, a molti popoli del pianeta che  tenteranno a milioni, cosi si dice, la scalata, ma non quella delle banche, ma la scalata della fortezza occidentale.E l’ occidente, e chi lo ha copiato, si troveranno costretti a innalzare le loro mura difensive e a versare olio esausto e bollente lungo le sue cinta su corpi inermi di mamme etiopi o indie e sui loro figli.Per cinquecento anni hanno preso ed immagazzinato le risorse,le materie prime, e le intelligenze dentro i loro castelli di oriente e di occidente, e ora che le risorse scarseggiano, chi non ha messo via nei forzieri svizzeri o mandarini, o di Dubai,  o negli altri,cosidetti, paradisi, si ritovera’ a rubare al suo vicino piu’ prossimo, anche se fosse suo fratello. Tanto tutti siamo fratelli e come dice il proverbio milanese:- Amour de fradei amour de curtei. Coltello Mussulmano o sick, indu o israeliano, siciliano o francese, giapponese o cinese,  turko o americano … ma sempre affilato appuntito e sguainato . Morte tua vita mia….perche’ e’ il mio il piu’ bel paese del mondo!!  Ed e’ la mia religione la piu’ giusta!!

 

Il dubbio che nasce e’ se, efettivamente in alternativa agli stati religiosi ed integralisti, o dei regimi comunisti o fascisti, lo sviluppo culturale e tecnologico sono la dimostrazione che la democrazia e il capitalismo  siano  il migliore dei sistemi di amministrazione di una nazione , d’altronde come negarlo, in un regime, qualsiasi esso sia,  mi torturano solo se penso con la mia testa , in una teocrazia mi lapidano se ho sognato di fare l’amore. Infatti l’uomo nasce nudo,muore nudo ma vive vestito.

 

Insomma altro dubbio paresse che fosse, se questo percorso dell’umanita’ fosse efettivamente il percorso  di un creatura, che e’ accertato,come nasce, poi, inevitabilmente, muore. E se siamo oggi chiamati a “prenderci cura”  con qual si voglia medicina aiurvedica, erboristica, o farmaceutica del nostro  “giovane”, mondo malato, perche’ possa “rimettersi” presto in sesto e ricominciare a vivere. o se siamo qui per guardare questo vecchio paziente morire stanco e dopo avere tentato tutto, chemoterapia,trapianto del midollo, trapianto di cuore, O se adirittura vogliamo farli l’eutanasia perche’ non ci sono piu’ speranze ed e’ ormai un vegetale morto celebralmente. Insomma risanarlo, torturarlo o occiderlo questo povero mondo? 

 

Io credo che nel dubbio, o nella certezza, che tutti abbiamo un po’ ragione e un po’ torto, come negarlo.

I cristiani che ci raccontano la bella storia di un uomo povero venuto per redimerci che lo abbiamo invece ucciso ed e’ morto per noi, e poi in suo nome  hanno evangelizzato mezzo mondo, distruggendo popolazioni e tradizioni millenarie basate sul rispetto degli equilibri della natura. Gli ebrei che ci raccontano che siamo il Popolo eletto, ma la “nostra” storia ci ha dimostrato che questa “elezione” ci ha fatto soffrire le pene dell’ inferno in terra.. I mussulmani che sognano una pace dettata pero’ dalle loro regole che hanno imposto a molti popoli e sognano il dominio mondiale, che gia solo, il mondo arabo teme. Dimenticando,tutti quanti, che la parola di Dio non si impone con la forza, se non con la forza dell’amore tra diversi credo.Anche di chi crede che Dio non esista. Gli indu che hanno rinnegato in cinquant’anni il loro “misticismo” cambiando religione che si chiama ora “scienza” come biasimarli, trasformandosi in una succursale asiatica dell’America, la Cina che ha prima fuse tutte le posate dei suoi “sudditi” per produrre piu’ acciaio degli Stati uniti , e poi si e’ rigenerata nel  proto-capital-comunismo, sposta milioni di persone in un giorno come fossero sacchi di tuberi, e riconsegna le posate ai suoi “consumatori” che ha riforgiato nuovamente.. il Brasile che si e’ letto Levi Straus, l’antropologo,promette la terra ma anche  i blue jeans agli indios,poi li costruisce la centrale idroelettrica sulle terre promesse e li lascia in mutande,non di foglie, ma di cotone.L’Africa che si rincorre la coda a suon di colpi di stato e di macete  frammentazioni su frammentazioni,  e intanto svende tutto al ribasso, alberi, tribu’, terre…I comunisti,post-comunisti, ex-comunisti, non si sa piu’ bene,  che sono come vitelloni sciolti dai rudimenti che vagano disperati, fuori dalla fattoria degli animali, tra un “happy our” ed un party “nazi-punk” cercando un senso alla loro vita, senza un motivo ideologico per spiegare cosa li distingue dagli altri che sono  gli sbagliati, Le prostitute di destra. I nazional-fascisti che si spaventano di cio’ che potrebbero far capitare perche’ hanno visto qualche photo di Auswichz, e non se la sentono piu’ di dire al bar:-“Ci vorrebbe Hitler!”per le prostitute di sinistra. L’America che si vergogna per sto iper-sviluppo che si e’ inventata e ha diffuso come un cancro nel mondo,  nascondendosi dietro il totem di un elicottero Apasche svenduto per nuovo ai cinesi, con il progetto per costruirne un altro milione di milioni nel nuovo residence tibetano. La Russia che e’ molto  indaffarata a non far sparire  i suoi confini, e a far sparire i giornalisti.l’Europa, vecchia signora,che oramai lascia fare e si beve l’aperitivo mentre sogna di farsi scopare da un giovine, cosi’ fan tutte in televisione.…e ammica a novant’anni al supermercato,finalmente liberate…

 

il mondo corre,le imprese quando non arrancano, edificano, costruiscono, speculano, d’altronde a tutti questi bambini bisogna pur dar da mangiare… e tutti  a lavorare a sbrigare a suon di sorrisi,tangenti, ipocrisie, raccomandazioni,  falsita’ doppi giochi, alleanze, nella peggiore delle ipotesi, tutti a difendere la propria famiglia, il proprio popolo, la propria religione, la propria identita’.. in un plurale delirio individual-collettivo…d’altronde vivere senza inquinare nel mondo industrializzato,senza distruggere il pianeta e alla fine un lusso, per chi se lo puo’ permettere, come mangiare biologico e sano, qualche benestante che puo’ vivere senza lavorare perche’ la “speculazione” l’ ha gia ereditatata, e le mani se le sono sporcate i suoi predecessori, e si rifugia nel suo paradiso per  poter credere di avere la coscienza a posto, oppure chi vive in un paese caldo e tropicale forse, mangia poco e  nemmeno si deve scaldare,  oppure chi non possiede figli per i quali deve lavorare, e accettare compromessi con la societa’e  per sopravvivere arrivando anche a copiar i talenti, le idee, le intuizioni  per farne la copia commerciabile….digeribile..

 

Qualcuno si decidera’ a fondare  un  partito politico mondialista, eco-solidale, religioso filo israeliano arabo palestinese e cristiano sia di destra che di sinistra capitalista e democraticamente ateo e riformista e conservatore laburista di estrema destra, exenofoba e anti-semita, pedofilo e moralista, rivoluzionario e internazionalista e di estrema sinistra che cosi raccoglie un po’ tutti, un contenitore per l’umanita’, perche’  questo e’ cio  che l’umanita’ pare che sia , un villaggio globale che si puo’ girare in conferenza in 24 ore di aereoplano, una sfera galleggiante nella galassia, sovrapopolata di contradizioni e il conflitto perenne e’ il suo inesorabile destino.

 

.E intanto.I santoni, gli sciamani, i boscimani, gli abitanti di papua nuova guinea, gli indios, i sadu, i baba, semi nudi; e  i vecchi contadini delle ande,i vecchi cavalieri mongoli, e di Tuva, e qualche vecchissimo abitante delle isole del pacifico, e i nostri vecchi pastori, e i decrepiti contadini partigiani, sempre piu’ lontani, quasi miti, osservano il loro fuoco, l’origine della distruzione e della creazione, la “forgia degli Dei”, e il librare dell’aria, rarefarsi, sopra le fiamme, lo sguardo lucido e il naso e le guance arrossato dal calore, le unghie un po’ lunghe, le mani e i piedi sporchi di fuliggine, le rughe sul volto,  come profondi solchi di aratro e sopra le loro teste un cielo di stelle, la notte e il mistero dell’universo, ascoltando i gorgoglii della pancia mai troppo piena…e non troppo lontano, si sente il fiume scrusciare, da diecimila anni ininterrottamente…..

.... passa una stella cadente, no e’ un aereoplano…poi un altro..e un altro ancora.. brutto segno, domani mattina partiremo, dice uno all’altro in una lingua improbabile..lo senti ora questo fracasso roboante? E’ il rumore della macchina….dobbiamo scappare piu’ lontano ma rassegnati questo “rumore di nebbia”, ci accompagnera’, nel bene o nel male….fino alla fine dei tempi.

 

Milano febbraio 2011

 

 

   

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