NEO-NAZISMO DEMOCRATICO E WELFARE

NEO-NAZISMO DEMOCRATICO E WELFARE

 

 

 

fu’ cosi’ che nel novembre del 2010, in seguito ad un furioso litigio telefonico con la madre mentre mi trovavo dall’ appartamento dove ero stato ospite negli ultimi mesi, il mio incontro abituale con Noah di 10 giorni termino per sempre. era diventato asasperante, per un anno e mezzo avevo dovuto sopravvivere a Berlino senza parlare la lingua, condizione fondamentale per trovare lavoro, senza avere la possibilita’ nemmeno di iscriverlo all’asilo e dovendo andare a prenderlo ad Amburgo. Era un incubo prendere parte alla vita di questo bambino, chiaramente coloro che mi avevano messo in questa situazione di assoluta precarieta’ professionale e psicologica sapevano benissimo cosa stavano facendo, mi stavano distruggendo, piano piano ma inesorabili. Con quella costanza, freddezza e cinismo e soprattuto un evidente sadismo, non facevano altro che rassicurarmi, per chi avesse avuto qualche dubbio, che la “shoa” era sicuramente esistita, proprio per quei fondamenti di piacere nel vedere l’altro soffrire.

 

Certo era che, tra un treno di carne, “si umana”, e l’altro treno sempre puntuale, tra le rigorose camere mortuarie, tra arti defunti e le camere operatorie di Bayer, finalmente dopo tanto tormentato lavorare, a casa il bel “Mengele” L’angelo della morte di cui tante ebree di Auswichz erano innamorate. sorseggiavano avidamente il loro the, o whisky o brandy spagnolo, pensando a paesi lontani e con chi sa quali turbamenti morali tra tra testa, come oggi i nostri giudici di famiglia tedeschi, ah! come succhiavano altrettanto avidamente le Vagine delle loro “femmine” che intonavano un “yahoo”!! Fragoroso” e pure mentre, succhiando il midollo della “nostra” vita. Ma la nostra vita assai poco conta.

Credo proprio che sia questo atteggiamento tra il sacro civile , e il profano barbaro, il piacere di provocare il dolore, per poi danzare come ascoltando una musica ipnotica “Tecno” sopra il corpo di vittima martoriato, il proprio corpo, e l’altro io, congiuntamente come Mengele e le sue vittime innamorate. In questo gigantesco “Altare” del sacrificio Eucaristico dell’umanita’. Dove la vittima viene celebrata come di Dio il Figlio.

il dolore provocato reputato “necessario” e l’inevitabile “senso di colpa” che caratterizzava questo popolo piu’ di altri maledetto da Dio e veneratore di Sodoma….

 

Il furioso litigio telefonico, era proprio dovuto al fatto che la mia richiesta di iscrizione all’asilo publico, iscrizione per la quale necessitavo la firma di quella madre snaturata, firma che si rifiutava di farmi, per oltre un anno e mezzo non mi aveva permesso di trovare un lavoro fisso, tantomeno crearmi una vita stabile, proprio perche’ lei mi aveva depositato a Berlino, per liberarsi di me, ma io continuavo ad esistere e a pretendere i miei diritti di padre. Diritti che mi venivano negati come mi veniva negata una vita dignitosa e rispettosa, vita che veniva garantita ai tedeschi. Due pesi due misure. Io non pretendevo niente da loro,che mi lasciassero almeno lavorare, no invece mi mettevano nella condizione di andare in bancarotta intenzionalmente mi distruggevano i nervi per rovinarmi il rapporto con mio figlio, o meglio, mi distruggevano a me per mostrare a mio figlio un padre arrabbiato e di cattivo umore. In modo che questi sarebbero stati i ricordi che avrebbe avuto di me. La loro tecnica era infallibile e vincente, rovinare le persone, la loro carriera, il loro rapporto con i figli.E ci riuscivano, d’altronde la cosa piu’ perversa e incredibile era che i figli sopravivevano a questo squallore, visto che dall’altra parte c’era un genitore accondiscendente che li viziava, e veniva assecondato in tutte le esigenze da una famiglia e da uno stato assolutamente attento ai bisogni del bambino. Praticamente mentre mi mettevano nella condizione di non poter offrire praticamente niente al bimbo, mettevano il genitore tedesco nella condizione di poter ofrirli ogni cosa volesse. Da quel punto di vista capi’ che il sunto del moderno nazismo democratico non fosse altro che il well-fare dello stato tedesco. Da una parte si cercava di offrire il meno possibile al genitore straniero, anzi pretendendo il pagamento degli alimenti e della kranke-carte,si pretendeva di usare il genitore straniero come forza lavoro, senza permetterli di avere l’asilo nido e vivendo quindi una vita “allucinante e assolutamente precaria” dall’altra si offriva un trattamento eccezionale attraverso i servizi sociali, jugentamt, kindergartner, spil-platz , piscine e quant’altro, al genitore tedesco. Chiaramente questo attegiamento culturale permetteva di crescere dei figli tedeschi sereni, felici, addirittura “tragicamente” spensierati, individualisti, egoisti e, perche no, un po’ freddi e sicuramente sadici.

Il genitore escluso, ferito, veniva cosi’ visto dall’ignaro bambino “sempre arrabbiato” certo che le cause fossero da attribuire a cio’ che aveva subito da uno stato nazista e razzista che aveva tutelato solo ed esclusivamente il genitore tedesco ed amarginato, intenzionalmente,l’altro, lo straniero. L“Auslander”, in questa maniera veniva altresi visto il genitore straniero o emarginato come essere “inferiore” dal bambino che cosi’ si abituava al suo naturale e germanico “razzismo” e all’identificazione nel suo “folk”, la razza superiore. Qualcuno a scritto, sarebbe stato meglio preferibilmente lanciare la bomba atomica su Berlino e Monaco anziche su Hiroshima e Nagasaky, infatti i coinvolgimenti degli Stati Uniti nel nazismo sono stati accertati e i suoi “Infami” carnefici sono per lungo tempo stati usati dai regimi del sud-america per l’esecuzione capitale delle civilta’ indigene, ma questa e’ storia, non e’ fantascienza.

A dimostrazione di queste teorie, che fra l’altro si avvalevano dell’esperienza c’era questa semplice constatazione; molti ragazzi di doppia nazionalita’ italo-tedesca che vivevano in italia, frequentavano la scuola tedesca, parlavano perfettamente le due lingue se non adirittura prediligevano il tedesco, andavano in visita alle famiglie in Germania abitualmente. Mentre i figli di doppia nazionalita’ che vivevano in Germania non solo venivano privati della possibilita’ di imparare l’italiano a scuola, no, venivano proprio privati del genitore italiano, per vari anni, o per sempre, veniva allontanato dall’ Italia e dai nonni, con alcune procedure “Nazional-Socialiste” politiche, legali e psicologiche per emarginare dalla vita sociale e quindi dall’esistenza del bimbo, che ho con il tempo imparato a chiamarle procedure del neo-nazismo democratico e del well-fear, che chiaramente vedeva nella donna emancipata e “provocatrice” la soggetta ideale per la diffusione del progesso “materialista” e l’utilizzo della forza lavoro dei “Padri”, ma la Germania era andata oltre cercando di altresi’ trasformare qualsiasi genitore straniero, uomo o donna, in forza lavoro di un bambino 100% tedesco, le madri venivano obligate a parlare la lingua tedesca e era proibito loro allontanarsi dalla Germania, praticamente eravamo prigionieri noi e i nostri figli sul territorio.Ma eravamo nel 2011 non nel 1936.

 

Di questo poco si e’ parlato in questi anni dopo i tragici eventi della seconda guerra mondiale, che hanno fatto della Germania “La piu’ grande vergogna dell’umanita’” nemmeno “Pol-Pot” riusci a far dimenticare al mondo questa grande vergogna. E la Germania ancora “delira” sognando che il tempo porti via questo ricordo dal popolo ebraico, quello zingaro e di tutto il resto dell’umanita’, delira e intanto ricomincia a procedere, guarda la strage della Love parade organizzata, e sostenuta dalla polizia tedesca di Duisburg. Non che il popolo “tecno” mi stia particolarmente simpatico ma ammazzarli cosi’….che vergogna per il popolo civile che e’ “apparentemente” il teutonico!!

 

Ma di casi di questo tipo, invece, ovvero di genitori privati formalmente o informalmente della podesta genitoriale per “germanizzare” i figli. c’e’ ne sono migliaia di migliaia e per decine di generazioni, parlando con le persone ho capito che genitori in particolar modo quelli stranieri e uomini, al quale viene impedito di vedere i propri figli, e dal quale si pretende il pagamento del mantenimento che in questo modo preferiscono “esiliarsi” fuori dal paese, ve ne un numero impressionante.L’equazione e’ allarmante, . come nel mio caso che mi hanno concesso di tenere mio figlio 10 giorni al mese a Berlino per un anno e mezzo e poi me lo hanno tolto e mi hanno mandato una lettera dove dovevo pagare gli alimenti, senza minimamente giustificare perche’ non potessi vederlo come prima, anzi ordinando il trasferimento del bambino a Lipsia, citta’ famosa per scandali di pedofilia, bordelli, e coinvolgimenti politici, dove non ho nessuna possibilita’ di prendere aerei Low-cost come Berlino e tribunale Nazista che ha ordinato la sua immediata iscrizione all’asilo, senza che io debba apporre la mia firma. Asilo che io avevo richiesto per oltre un anno e mezzo, durante la mia tentate e fallita integrazione nella Germania Nazista e Democratica.

Un’altra categoria piu’ “coraggiosa” secondo i punti di vista, ha scelto per il suicidio, ricordiamo che la Germania est aveva il record mondialedi suicidi, proprio perche’ la Germania utilizzava la psicologia come sistema di annientamento dell’individuo e dei suoi nemici politici del suo “folk”. Molti sono morti di cancro, alcolizzati e vagaboni, persone che “prima” possedevano vite “normali” se cosi’ si puo’ dire, e comunque sono stati prima emarginati, poi spinti alle scelte piu’ estreme, d’altronde “spesso” la madre-prostituta, tutelata dallo stato, si era gia rifatta una vita con un altro “porco pedofilo come lo avrebbe dipinto Groz” che si era preso cura del bambino e egli era cresciuto armonicamente, e sessualmente dotato, ignoranto il percorso che la madre aveva riservato per il vero padre, ignorando qual si voglia principio morale, anzi ,cercando di usarlo come un servo, fino all’esaurimento, consapevole che tanto lo stato avrebbe lasciato il figlio al cittadino “tedesco” a proposito di questo permettetemi di trascrivere l’articolo 1 della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo:-“ Tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignita’ e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.” E’ stato scritto proprio per i tedeschi che loro, poveri di spirito, sono cosi’ innocentemente razzisti e tendenti al “genocidio” come forma di selezione naturale, secondo konrad Lorenz,necessaria alla salvaguardia genetica.

Chiaramente dopo un po’ avrebbe cominciato a chiamare “papa” o “mamma” il nuovo genitore, sempre la scuola di Lorenz aveva portato i suoi frutti D’altronde il primo “genitore” era servito soprattutto per un motivo, che non e’ quello “esclusivo” del mantenimento economico, tanto meno quello dell “eredita” ne quello di avere un cittadino con il “passaporto” di un paese che nemmeno conosceva,ma il motivo era anche e sopratutto di tipo “genetico”, l’assicurarsi le qualita’ genetiche scegliendo un genitore intelligente, meglio se non tedesco, sia perche’ sarebbe stato piu’ facile liberarsi di lui,sia perche’ la distanza genetica avrebbe permesso un miglioramento della razza, che era stato erroneamente selezionata da Hitler, creando un popolo di sub-normali puri tedeschi, ma sub-normali. per questo che il genitore “straniero” andava allontanato il piu’ possibile per assicurarsi un pieno riconoscimento dell’ essere germanico nel bambino, erano interessati solo ai nostri geni, quei bastardi maledetti …ai nostri soldi, alla nostra eredita’, e ai passaporti che i nostri stati erano obligati a rilasciargli un domani.

La ricerca aveva nel dopo guerra dimostrato che non era nel caratteristiche genetiche che potevano ritovare la propria identita’ perduta ma nel imprinting culturale.Durante la seconda guerra mondiale con il progetto “Lebensborn” avevano gia con, tuttosommato,scarso successo tentato la scolarizzazione e l’adozione forzata dei bimbi norvegesi di altre nazionalita’. Ed Himmler gia sapeva che le donne sole andavano aiutate a portare avanti la gravidanza, nonostante la chiesa e le famiglie cristiane e conservatrici le osteggiassero, perche’ la Germania avava subito molte perdite, e necessitava di nuovi cittadini un domani.

Guarda caso l’istituzione dello jugent-amt era stato fondato proprio da Himmler nel 1939. Ed era proprio lo Jugentamt che ancora oggi aveva questo magistrale potere di decisione delle faccende private tra genitori e che magistralmente insieme alle altre istituzioni riusciva ad allontanare, cosi’, giorno per giorno, i nemici politici,i genitori combattenti e temerari che ostinatamente cercavano di far valere i propri diritti umani in Germania. Ma non siamo ridicoli un popolo che e’ arrivato ad uccidere industrialmente 10 mila persone al giorno ad Auswizch non si arrendera’ cosi’ facilmente, piuttosto si sacrifichera’ come ha fatto l’altra volta ma i nostri diritti umani non c’e’ li riconoscera’.

 

I diritti piu’ elementari e in egual modo inalienabili dell’essere umano, il diritto di prendere parte nella vita dei proprio figli, Diritti che venivano calpestati , con un plateale sorriso maligno e sadico del suo “folk” che ricordava al mondo intero come nell’animo umano si ritovava lo spirito piu’ perversamente diabolico e che questo spirito, falso, superbo, assassino e tendenzialmente genocida era nella psicologia di questo popolo che fu’ diviso, per fortuna, si da un muro,e che, forse, era meglio studiare il modo di capire se e perche’ fosse giusto, piu’ tardi, demolire. Perche’ se e’ vero che la liberta’ era un “assoluto” diritto ritrovato e giustamente e lungamente atteso dal suo popolo, e pur vero che noi altri genitori “stranieri”dei nostri figli tedeschi, da questa liberta’, noi ebrei e gli altri “auslander”siamo oggi dalla Germania Nazista Democratica nuovamente esclusi.

 

This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now